Conti Guest House

Nella Milano del design e della moda nasce Conti Guest House; accogliente foresteria urbana che rende unici i soggiorni milanesi, in cui praticità e comfort si uniscono ad eleganza e lusso.

Lo stabile, inserito all’interno di un quartiere residenziale, in Via Tiepolo 38 a Milano, è indipendente e si sviluppa su tre piani.

L’intervento architettonico si è definito attraverso una radicale ristrutturazione, trasformando una struttura residenziale in una guest house composta da sei camere, un’area living comune attrezzata con cucina ed un giardino con dehor. L’intero progetto, attraverso il linguaggio architettonico e l’interior design ricercato, vuole esprimere un’idea di struttura ricettiva di lusso ma più vicina al concetto di residenza, dove gli spazi incontrano le esigenze degli ospiti.
Il tema del progetto si concretizza tramite una scelta precisa di colori e materiali, volutamente inseriti in un continuo gioco di contrasti ma allo stesso tempo di assoluta continuità. Ogni camera è allora caratterizzata da un colore e le tonalità selezionate variano da nuance pastello come il rosa e il cipria, a quelle più definite come azzurro e viola, sino ad approdare a colori più caldi ed avvolgenti come il ruggine e il rubino. File rouge che collega tutte le scelte cromatiche è la presenza del grigio in diverse tonalità e del nero, entrambi declinati su materiali diversi come il legno degli armadi e delle porte, i tessuti.

La gran parte degli arredi sono stati disegnati su misura dall’architetto Nicola Gisonda. Presenti anche alcune sue creazioni appartenenti alle collezioni di Mentemano, Made in Italy design brand fondato dallo stesso architetto.
Ogni elemento è stato studiato seguendo un percorso ben definito all’interno della struttura. Ad esempio, i diversi disegni geometrici presenti nei tessuti delle boisserie, nei piani d’appoggio dei tavolini e della console desk. Nel dettaglio le boisserie si caratterizzano per un disegno geometrico che, con una proposta inedita dalla trama stilizzata, movimenta le superfici, giocando con il fondo color titanio e creando così un contrasto dinamico di chiaroscuro. Disegno geometrico ad hoc anche per i tavolini; in questo caso è però colorato, in contrasto con il colore del piano di appoggio e stampato su una superficie di legno laccato. A giocare con i colori è anche l’effetto ottone rintracciabile in piccoli elementi discreti che si rincorrono nella struttura, esprimendosi nelle luci, nelle gambe di alcuni arredi, nei dettagli del bagno.

Di rilievo è poi l’installazione adottata per separare, all’interno delle camere, la zona notte da quella bagno. Al fine di ottenere maggiore profondità di campo, donare una continuità agli ambienti ed ampliarli visivamente, è stata infatti inserita una parete filtro in cristallo fumè grigio. Grazie alla sua parziale satinatura conferisce la giusta privacy e permette di leggere dall’ambiente notte, parte del Marmo di Carrara del bagno; ulteriore elemento materico che si riallaccia al file rouge del grigio e del nero.

Bianco, nero e grigio si ritrovano anche nell’area living, legati tra loro dal legno rovere del pavimento e dal grigio della scala in pietra. Unica tonalità che si aggiunge al tema cromatico è il blu, volutamente inserito a creare una sfumatura del nero. Quest’area comune, un tempo ambiente in disuso e poco luminoso, si trasforma in spazio vivo grazie alla realizzazione di un fronte di vetrate che affaccia sul giardino. Con questa soluzione si è voluto mettere in diretto contatto l’area living con il giardino, permettendo a quest’ultimo di entrare idealmente nella struttura, generando una forte continuità tra gli spazi.
Il dehor diventa quindi un ampliamento della zona living e si trasforma, aprendosi al giardino, a seconda delle stagioni. Ulteriore protagonista dell’area living è poi il tavolo centrale che vuole essere punto di incontro per gli ospiti, esaltando così l’atmosfera conviviale della guest house. L’attenzione ai dettagli accompagna l’intero progetto e si ritrova negli arredi.
Un chiaro esempio sono le cuciture degli imbottiti, mai casuali, ma anche i rivestimenti lapidei del bagno e le pose dei pianerottoli della scala, dove si propongono disegni dedicati. Particolare cura anche per l’illuminazione, affidata a corpi a led, inseriti in specifiche gole all’interno dei controsoffitti. Completano il progetto illuminotecnico alcune lampade di Antonangeli con finiture effetto ottone e nero opaco.
Colori, forme e linee sono contemporanee e donano alla struttura una propria identità; negli ambienti si definisce un’allure prestigiosa ed elegante, evidenziata dalla selezione dei materiali e delle finiture ma leggera e vivace allo stesso tempo, grazie alle apposite scelte cromatiche. Le soluzioni adottate sono volte ad ottenere ambienti funzionali e completi di ogni comfort; spazi che evocano al pubblico la sensazione di sentirsi come a casa ed avvertire quella gradevole atmosfera accogliente, tipica dei luoghi in cui sentirsi bene.

Con questo progetto si è ridonata linfa ad una palazzina milanese dei primi del Novecento inserita in un quartiere costruito seguendo la concezione degli English Village anni Venti; non solo semplice struttura ricettiva ma guest house di classe. Il progettista ricrea così un vero e proprio mondo familiare, luogo vivo da abitare dove comfort e design sono di casa.

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